Atti settima edizione 2018 “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano” – 18 aprile 2018, Roma

Via l’addizionalità, sì al potenziamento degli interventi ammissibili, aumento della flessibilità per i distributori.

Questi i contenuti del decreto correttivo che dovrebbe presto vedere la luce.

Grande partecipazione alla Conferenza FIRE dedicata ai certificati bianchi, che come negli anni passati si è caratterizzata per la sua formula pratica e spesso istruttiva.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti del Presidente Cesare Boffa, è stato Dario Di Santo che ha sintetizzato i principali aspetti del meccanismo: i risultati raggiunti, la mancata crescita dei risparmi conseguiti, l’aumento progressivo dell’obbligo residuo (ossia l’obiettivo aggiuntivo collegato al mancato raggiungimento dei target minimi negli anni precedenti), le criticità del mercato. “Le scelte prese negli ultimi anni, unite alle caratteristiche del mercato dei TEE – che tende a diventare instabile al venire meno dell’equilibrio fra domanda e offerta e che soffre l’inelasticità dell’offerta –, hanno determinato la crescita dei prezzi che hanno sfiorato i 500 euro 2 mesi fa (ossia cinque volte il valore che ha caratterizzato gli ultimi anni)” ha affermato Di Santo “Da qui l’esigenza di produrre il decreto correttivo, che affronta in modo a nostro avviso positivo alcune delle principali problematiche dello schema”.

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Le misure previste nel decreto, di cui a breve è prevista l’emanazione, riguardano lo stimolo all’offerta (eliminazione dell’addizionalità per i progetti di sostituzione, nuovi interventi ammissibili, nuove schede standard) e respiro per la domanda (flessibilità maggiore per i distributori, possibilità di emissione di titoli “allo scoperto” per raggiungere gli obblighi minimi), oltre a introdurre un cap sul contributo tariffario, volto a calmierare i prezzi e scongiurare ulteriori aumenti. “Si tratta di misure che vanno nella giusta direzione, anche se per comprendere gli effetti sull’offerta occorrerà attendere circa due anni” ha affermato Di Santo “Alcuni elementi, come l’emissione dei TEE non collegati a risparmi e il limite sul contributo tariffario, sono delicati e si confida che possano essere temporanei. In ogni caso sarà fondamentale intervenire a breve per assicurarsi che lo schema funzioni in modo ottimale”.
Un tema al momento non risolto, ed evidenziato da più voci nel corso della giornata, è quello della mancanza di cumulabilità con super ed iper ammortamento, che si auspica venga positivamente affrontato in ultima stesura del decreto.
Fra gli elementi positivi emersi nella mattinata, il GSE ha presentato il nuovo portale per la presentazione dei certificati bianchi ed ha anticipato la realizzazione di uno studio dove evidenzierà, per ogni tipo di intervento, le criticità specifiche che si incontrano. Elementi che sicuramente avranno un impatto positivo sul numero di proposte che vanno a buon fine.

Consulta gli atti sul sito FIRE

Atti sesta edizione conferenza “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”, Milano 30 maggio 2017

Maggiore qualificazione e chiarezza nello schema con le nuove linee guida emenate pubblicate il 3 aprile con il D.M. 11 gennaio 2017. Il GSE ha illustrato le numerose novità che ci aspettano: dai progetti ammissibili alle modalità di valutazione dei risparmi, dalle procedure di controllo e verifica agli strumenti di supporto.

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Atti quinta edizione conferenza “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”, Roma 12 aprile 2016

Riadattare lo schema alle esigenze del mercato, migliorare il sistema risolvendo i nodi come l’addizionalità e la baseline: i risultati della quinta edizione della conferenza tenuta a Roma il 12 aprile 2016.

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Atti della quarta edizione della conferenza “Titoli di Efficienza Energetica a portata di mano”, Roma 19-20 marzo 2015

Grande partecipazione da parte degli operatori del meccanismo anche in vista del question time del secondo giorno con GSE, RSE, ENEA.

Sono stati valutati nel corso del’anno 2014: 14751 progetti da parte di GSE con il supporto di ENEA ed RSE. Di questi la metà sono state richieste di titoli con metodo standardizzato mentre sono state circa 1.000 le PPPM. Con riferimento alle PPPM, circa il 75% delle proposte ha riguardato il settore dell’industria, il 15% il settore dell’illuminazione, il 10% il civile e l’1% i trasporti. Gli operatori accreditati presso il GSE risultano in totale 4.490, di cui circa l’80% società di servizi energetici. Rispetto all’anno precedente risultano accreditati oltre 600 nuovi operatori. Gli operatori attivi, ossia che hanno presentato proposte e ottenuto certificati bianchi, risultano poco meno di mille.

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Atti della terza edizione della conferenza “Titoli di efficienza energetica a portata di mano”, Roma 10 aprile 2014

Un meccanismo consolidato, capace nei dieci anni di funzionamento di supportare la realizzazione oltre il 50% dei risparmi energetici conseguiti a livello paese, con il migliore rapporto costo-efficacia fra gli incentivi erogati. Il risparmio annuo di circa 5 Mln di tonnellate equivalenti di petrolio garantito dallo schema (circa 50 miliardi di kWh) costerà in tariffa circa 2.500 Mln di euro in cinque anni, per un costo cumulato equivalente di circa 0,05 euro/kWh risparmiato, da confrontare con il costo dell’elettricità e del gas per le famiglie (rispettivamente 0,19 euro/kWh e 0,9 euro/kWh risparmiato).

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Atti della seconda edizione della conferenza: “Titoli di Efficienza energetica a portata di mano”, Roma 7-8 marzo 2013

Durante i giorni 7 ed 8 Marzo 2013 si è tenuta a Roma la seconda edizione della conferenza “Certificati Bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano” organizzata da FIRE.

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Atti della prima edizione della conferenza “Titoli di efficienza energetica a portata di mano”, Milano 21-22 marzo 2012

Il futuro dei certificati bianchi, il decreto in uscita e una trattazione ad ampio raggio del mercato dei Titoli di efficienza energetica sono stati i temi al centro del dibattito del convegno. Grande interesse ed interattività hanno caratterizzato il Question Time, (cui hanno risposto AEEG, ENEA ed RSE), dedicato al meccanismo e ai settori coinvolti.

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